Fai la nanna

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E come primo post del blog partiamo da un argomento drammatico, di quelli che fanno divertire i miei amici sadici!

Sto cercando di insegnare al pargolo (5 mesi) ad addormentarsi da solo.
Tolti gli stratagemmi non sostenibili tipo tetta, giro in macchina, colpetti dietro la schiena, ninne nanne, etc, i “metodi” che vanno per la maggiore sono due: “Fate la nanna” del famigerato Estivill e il metodo e.a.s.y del “Linguaggio segreto dei neonati”.

Il primo è venerato e detestato, dice più o meno così: crei un rituale uguale tutte le sere e poi metti a letto il bambino e lo lasci piangere in modo controllato finchè non si addormenta. “Controllato” perchè, mentre ciò avviene, vai in camera sua ad intervalli regolari e gli dici una frasetta rassicurante da dieci secondi, sempre la stessa. Gli intervalli vanno incrementati col passare dei giorni, secondo una precisa tabella riportata nel libro. Prima o poi capitola.
Venerato da chi ce l’ha fatta e si è ritrovato un bimbo che, dormendo bene di notte, di giorno è più sereno. Detestato da chi dopo un’ora e tre quarti di guaiti gliel’ha data su (espressione bolognese che significa rinunciare, direttamente dall’inglese “to give up”), ma non solo.
Con la nostra prima figlia Estivill ha funzionato egregiamente, nel giro di due giorni ha smesso di piangere andando a letto, ha iniziato ad addormentarsi da sola e a dormire tutta la notte. Poi però aspetti il giorno in cui dal suo inconscio quest’esperienza uscirà fuori… Dio ci salvi! 😐

Il secondo metodo dice qualcosa del genere: il bimbo (sempre dopo rituale) deve addormentarsi nel suo lettino, ma se piange puoi aiutarlo a calmarsi come riesci, l’importante però è che si addormenti nel suo lettino. Tradotto: lo tiri su, lo metti giù, lo tiri su, lo metti giù, ad libitum (suo). Nel libro c’è scritto che la tipa, la prima sera lo ha fatto 126 volte… Bene, so a cosa vado incontro e lo farò!!!
Ok, inizio… tiro su, metto giù, tiro su, metto giù, tiro su…
Ma avete idea di cosa vuol dire 126 volte?!? Ma neanche il personal trainer più crudele ti farebbe alzare 7 chili 126 volte… Già venti è una roba pazzesca!
Comunque dopo un’ora di match e una ventina di tiri in culla… 1 a 0 per me 😉

Poi però alle due e mezzo partita in notturna… altra ora di su e giù… A quell’ora non si regge proprio…
Ti vengono in mente le peggio malignità, inizi a maledire tutti, il marito che stai facendo dormire perchè domani lavora, quella parente che ti ha detto “embè, cosa c’è da fare con un bimbo così piccolo?”, e la tua compagna di scuola che hai incontrato a spasso, senza figli, con fidanzato e tacchi a spillo in pieno pomeriggio.
E allora parte una sorta di rosario al contrario:
O marito: ma va a quel p…
O mamma: ma va a quel p…
O papà: ma va a quel p…
O zii, cugini, parenti tutti: ma andate a quel p…
O amici, vicini di casa: ma andate a quel p…
O colleghi, conoscenti, lattaio e elettrauto: ma andate a quel p…
Non serve a nulla, ma ti dà dieci minuti di sollievo, tu la vittima sacrificale, costretta ad allenare i dorsali a quell’orario infame!

Ce la faccio, ce la faccio, ce la faccio…

No, non ce l’ho fatta. Diciamo che è stato un pareggio: io e lui addormentati sul fagiolo e il mio collo che finirà per assumere la forma e l’elasticità del baccello… 😯
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