Lombrichiera – Istruzioni per l’uso

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pappaSo che dopo il mio post sugli amati lombrichi (Clicca qui) ognuno di voi ha desiderato ardentemente crearsi una lombrichiera tutta per sè 😉

Dunque vi dò qualche informazione in più.

La nostra avventura è iniziata quasi un anno fa, su suggerimento di un amico (che però si guarda ben dal fare quello che ha suggerito a me… amico… diciamo conoscente, va!).

Ho comprato un bidone di plastica con coperchio, mio marito l’ha sforacchiato col trapano sul fondo (per fornire un’eventuale via di fuga in caso di temperature estreme) e anche un po’ in alto per far circolare un po’ d’aria, poi sono andata al negozio di caccia e pesca a procaccarmi le creature.
Abbiamo messo nel bidone un po’ di terra, i lombrichi e un po’ di scarti di frutta e verdura, e posizionato il bidone all’esterno, all’ombra (i lombrichi lessi credo non servano a molto).
Quando le temperature scendono sotto i quindici gradi spostiamo il bidone in una sorta di garage che ha un po’ di riscaldamento, perchè sotto quelle temperature il mio amico, ehm, conoscente, mi ha detto che vanno in letargo, o comunque non lavorano più.

I ragazzi mangiano che è un piacere, è un gran bel modo per smaltire gli scarti senza portarli tutti al cassonetto dell’umido (ci portiamo solo bucce di agrumi, banane, cipolle o roba molto dura) e sai che dopo un po’ potrai attingere al loro prezioso scarto, l’humus che fertilizza le tue piante, e per questo vuoi loro un po’ bene.

Devo confessare però che quello che mi ha impensierito per tutta l’estate è la maniera di separare il ricco prodotto dai simpatici ragazzi…

Le ho pensate un po’ tutte, quella che andava per la maggiore era… prendo una retina di quelle per proteggere gli indumenti delicati in lavatrice e ci metto dentro il tutto, l’humus scenderà… no forse non riesce, lo bagno così scende… no, forse i lombrichi escono dai buchi… allora forse l’humus rimane dentro e i lombrichi escono… che schifo… 😕

La cosa buona dei simpatici ragazzi è che sono piuttosto ordinati, verrebbe da dire metodici: mangiano prima la roba sotto poi via via ciò che c’è più in alto, il che semplifica il mestiere di separare le materie prime dal prodotto finito.

Dunque un pomeriggio di fine estate, in cui mi sentivo un po’ alienata, desiderosa di emozioni forti (avevo partorito da qualche settimana e il massimo dell’evasione era arrivare alla baracchina del gelato, 200 metri da casa, dopo cena)…

ho indossato un guanto da giardinaggio e… come la biondina di Indiana Jones

ho infilato la mano!!!

😯

Beh, via, non è che mordano proprio, insomma alla fin fine basta spostare da una parte la massa superficiale di scarti e lombrichi e, dall’altra parte, con una paletta tirare fuori l’humus.

Facilissimo!!!

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  1. Danno grandi soddisfazioni e non chiedono molto . E ti danno una mano(ti danno anche qualcos altro del loro corpo ) , sono dei veri ecologisti , e poi per preparargli la casa ho fatto la cosa che mi da più soddisfazione come attività manuale.trapanare

    • beh, se Babbo Natale te l’ha portato con una slitta trainata da strane renne senza corna, che strisciavano… sì, probabilmente te l’ha portato proprio per questo!!! 😉

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