Il lavoro nobilita l’uomo. E rilassa la donna.

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Ebbene sì, sono ancora a casa dal lavoro.

Lavoratrice debosciata, come faccio a non rendermi conto che la mia azienda non può andare avanti senza di me?!
Il presidente, nel discorso di fine anno, ha detto che l’azienda ha assunto diverse persone, immagino che sia stato necessario per sopperire alla mia temporanea assenza… 😉

Però resisto, vorrei arrivare a svezzare il pupolo prima di affidarlo a mani altrui.

Non che stare a casa sia poi così riposante come qualcuno potrebbe pensare…

stressataLa notte (visto che sei a casa dal lavoro) ti alzi sempre tu e quindi, quando il gorilla la mattina si sveglia, hai dormito sì e no sei ore, poi parte la rumba… cacche, tette, compagnia, pisolino e un minimo di faccende domestiche (visto che sei a casa dal lavoro), poi compagnia, tetta, pannolino etc. Poi, visto che sei a casa dal lavoro, qualche incombenza burocratica, per te o per altri.

Dopo pranzo aspetti che si addormenti poi tenti di recuperare il sonno perduto…
Accidenti… si sveglia dopo mezz’ora – che cavolo dormi tu in mezz’ora?! -, altro po’ di pianto poi si riaddormenta, allora ce la metti tutta, cerchi di combattere l’adrenalina e quando, finalmente, inizi a godere del sonno dei giusti e un rivolino di bava inizia a scendere sul cuscino… Si sveglia!
Vabbè, dai, mi riposerò più avanti…
È quasi ora di andare a prendere la patata… Sorrisino, pannolino, poppatina, poi carichi otto chili in fascia (sulla strada per andare a prendere la patata ci sono trentadue scalini) e vai.
Merenda, pipì, mi leggi questo?, facciamo che tu conti e io mi nascondo?, sì, uno due tre…, facciamo che tu eri la mamma e io la sorella grande? (e questa sembrerebbe facile, sembrerebbe).

Poi… devo cucinare, NON TI APPOGGIARE ALLA SDRAIETTA!, facciamo che tu conti e io mi nascondo?, sì, uno due tre…, ora però devo cucinare!, mammaaa il fratellino piange, dagli il ciuccio che devo cucinare, , piange ancora, arrivo, bene ora però devo cucinare, mi scappa la caccaaa!, vai a farla, fatta!, ora ti pulisco, quando arriva papaaaa?, arriva arriva… tu vieni ad aiutarmi ad apparecchiare?, no!, facciamo che tu conti e io mi nascondo?, NON ORA!!!

Voglio… voglio… voglio…

Rivoglio il mio lavoro!!! 😯

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Una risposta »

  1. hehehehe!! vero!! pensa che comunque senza avere a che fare con cacche, poche dormite e “conti che io mi nascondo?” qlc milione di italiani dice la stessa cosa: Rivoglio il mio lavoro! ma vedrai che dopo le elezioni cambia tutto, ci sara’ anche assistenza domiciliare fornita dallo Stato alla mamme come in Francia…. HAHAHAHAHAHA!

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