Archivio mensile:febbraio 2013

Tata Lucifera

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Iniziamo oggi la collaborazione con Tata Lucifera.

Tata Lucifera darà piccole lezioni, spunti di puericultura per genitori alle prime armi, per zii inesperti che non si sono potuti rifiutare o baby sitter che qualcosa-bisogna-pur-fare-per-tirar-su-due-spiccioli.
Iniziamo con un piccolo test introduttivo
tata Lucifera
Questo test permette di valutare il proprio grado di preparazione.
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Sogni

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dario fo


Sognare Dario Fo che alle 4.30 di mattina recita nella tua cucina e poi sognare che non era un sogno
Sognare di caricarti in spalla il tuo collega di 90 chili, che è stato picchiato, e poi sognare che una balenottera si mangia il bidone dell’umido dei tuoi amici…
Wow, non posso dire di avere una vita notturna monotona! 😉

Ciak. Mi gira.

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ciak rossoAvete presente il ciak?
Serve per sincronizzare il sonoro con le immagini, nella produzione di un film. Senza di lui ci sarebbe il rischio che questi si sfasino tra loro, con il tipico effetto che si riscontra spesso nei collegamenti esteri, in cui il video presenta un notevole ritardo rispetto all’audio.
Un po’ come è successo ieri tra me e la mia giornata, sfasate.

La giornata sembrava iniziata bene, il pupolo si sveglia ad un’ora decente, fame, tetta, si addormenta alla tetta e già che ci siamo ne approfitto anch’io. Da lì il declino.
Ci svegliamo alle nove tre quarti. Mancano tre quarti d’ora alla chiusura dell’ambulatorio della pediatra. Visita programmata, niente di urgente, ma non posso rimandare perché i prossimi giorni non potrò andare.
Devo sbrigarmi, tra cambiare bimbo, fare colazione e fare la doccia… La doccia non faccio in tempo a farla, tanto, anche se ho dei capelli orribili, chi vuoi che mi veda?
…Il marito di una cara (e carina) amica, la mamma di una compagna d’asilo della grande e una che viene a musica con noi…
Tutti nella sala d’attesa, maledetta influenza! 😐
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Il nasino del bebè

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Oggi trattiamo un argomento ripugn utile per i neogenitori, ma che può essere interessante anche per gli altri, per ampliare il proprio bagaglio di cultura generale: l’aspirazione del muco dal nasino del bebè.

Esistono tre soluzioni a questo difficile compito.

La prima è usare la soluzione fisiologica, presente in commercio in pratiche fialette richiudibili.
Inserite una goccia di fisiologica nella narice destra e una nella narice sinistra, dopo poco le gocce usciranno fuori e il muco rimarrà dentro. 😐

La seconda soluzione è data dalla pompetta aspira-muco.
pompetta aspiratore

Premendo la parte a palloncino della pompetta, questa si svuota dell’aria e si prepara all’aspirazione del muco, che inizierà una volta allentata la pressione.
Il muco si depositerà nel serbatoio, facilmente apribile per la pulizia.
L’unico inconveniente di questa pratica sono le indispensabili straordinarie doti di coordinazione, richieste per sincronizzare inserimento/raggiungimento-giusta-inclinazione/aspirazione.
Sì, perché da un lato, se non coordinate bene l’inserimento con l’aspirazione  rischiate di soffiare nella narice e il bimbo potrebbe non gradire, e dall’altro lato, se non trovate la giusta inclinazione, invece dell’estrazione del filone aurifero rischiate di imbattersi nella parete della narice, e lì non gradirei neanche io.

Peraltro in quei frangenti ti rendi conto che è vero quanto ti raccontavano a scuola sul fatto che l’uomo ha lontane origini negli animali acquatici. In particolare, direi, le anguille. 😉
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M’illumino di meno

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C’è un posto dove alcuni signori, utilizzando energia, riempiono un secchiello di petrolio.

Poi altri signori, utilizzando energia, lo trasportano in un altro posto, dove, utilizzando energia, viene trasformato in plastica. Poi altri signori, utilizzando energia, trasportano questa plastica in un altro posto ancora, dove il pezzo di plastica ha un appuntamento.

C’è un altro posto dove alcuni signori, utilizzando energia, abbattono un albero. Poi altri signori, utilizzando energia, trasportano l’albero in un posto dove questo viene trasformato in tanti fogli di cellulosa. Poi ci sono dei signori che, utilizzando energia, trasportano questi fogli in un altro posto ancora, per l’appuntamento.

Nel posto dell’appuntamento alcuni signori, utilizzando energia, prendono la plastica e la cellulosa, tagliano, sbiancano, incollano, colorano, lavano, asciugano, piegano, poi ci mettono dell’altra roba segreta che serve per la superassorbenza e alla fine viene fuori un pannolino.

usa e getta
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