Archivio mensile:aprile 2013

Lacrime di coccodrillo

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Ho approcciato il pasto bevendo una tisana piuttosto speziata, in modo da contrastare l’appetito.
Ho condito con poco olio i pomodori, ho assaporato poco asiago e integrato con una fetta di pane, piccola.
Poi – cerca cerca – ho trovato i pan di stelle e me ne sono mangiata un mucchio, inzuppati nel latte.
Dopodiché la tazza si è sbilanciata e il latte si è versato e io ho pianto… lacrime di coccodrillo! 😉
latte versato

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Stanno tutti bene

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Era un bel po’ di giorni che non andavo a far visita ai lombrichi.stanno tutti bene

Temevo che, per un qualche oscuro motivo, fossero morti o comunque decimati o che ne so…

Cibo ne avevano in abbondanza. D’inverno, o comunque con temperature un po’ bassine, si impigriscono un po’ e nel locale in cui li tenevo credo ci fossero 12-13 gradi al massimo. Però chissà…
Dunque ho aperto la lombrichiera e… desolazione, tutto immobile, l’ultimo cibo ormai marrone. 😦
E invece, con un legnetto scosto un po’ il primo strato… no!

Stanno bene!!! 🙂

Dunque decido che è ora di riportarli all’aperto e chiamo la bimba “Vieni a vedere i lombrichi!” Continua a leggere…

Very Inspiring Blogger Award 2013

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Questo è un post un po’ diverso dal solito.

Ho ricevuto un premio, totalmente inaspettato, da Francesca di Mamme del Piceno, che ringrazio molto.

trofeo
Questo genere di premi servono per far conoscere blog non molto noti e che si ritiene siano meritevoli di essere letti. Perciò la procedura che è necessario rispettare per accettare il premio richiede di segnalare altri blog e premiarli allo stesso modo.
Per accettare devo creare un post dedicato, ringraziare la persona che me l’ha assegnato (e ci mancherebbe…), creare un link al suo blog, raccontare 7 cose di me e consigliare altri 7 blog.

Ammetto che, per carenza di tempo, non sono un’assidua frequentatrice di blog altrui (tranne un paio, che non segnalerò perché già molto famosi). Quindi in questi giorni ho dovuto fare un po’ di ricerche… ma devo dire che sono piuttosto soddisfatta dei risultati.

Vorrei dunque premiare i seguenti blog (in ordine casuale):
1 – Arancio e blu
2 – Magù c’è
3 – Mezza tazza in basso a destra
4 – Diario di una principessa e del suo umile servo intelligente
5 – Desian
6 – Come se non bastasse…
7 – La Dea Kalì

E ora qualcosa su di me…
1 – Il padre dei miei figli mi chiama Buster Keaton ma la mia vera passione da sempre è Charlie Chaplin
2 – Adoro la maionese
3 – Mi piacciono i fumetti, da questi ho preso a prestito per i miei post lo stile grafico che evidenzia in grassetto parole chiave
4 – Quando a scuola scrivevo un tema, verso la fine iniziavo ad allargare la grafia in modo da riuscire a riempire due colonne di foglio protocollo. Arrivata a quest’ambìta meta solitamente il tema finiva come per magia
5 – Ho un sacco di grilli per la testa ma il momento della giornata che preferisco è comunque quello in cui si va a dormire
6 – Ogni tanto mi appassiono a qualcosa di nuovo, poi spesso (per fortuna) mi passa
7 – Nella vita precedente probabilmente ero un gatto, ma in questa vita i gatti fanno la cacca sui miei vasi

Per ultimo i miei complimenti per il blog a Francesca e a tutti gli altri che ho segnalato!

Piccole creature panicogeniche

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Allarme pidocchi alla scuola materna.

pidocchi

Ispeziono il cuoio capelluto della bimba… Oh, disastro! È piena di uova!

Guardiamo meglio vicino alla finestra… E quei puntini neri?! Caspita, pure i pidocchi!!!
Piccolini… si vede che sono appena usciti dalle uova…

Però non si vedono le zampe… Cavolo, mi è proprio calata la vista!

E quei puntini marroni? Forse le uova possono essere anche marroni?

Certo che sono proprio tanti!
E fanno veramente in fretta! Come ho fatto a non accorgermene prima?! Certo, ammetto che non sto sempre li a guardarle la testa…

Tremendo, guarda che roba… sembra sabbia…

😯

E alla fine ricordarsi all’improvviso che ieri la bimba ha giocato “vicino” alla sabbiera!!! 😀

To sleep or not to sleep

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To sleep or not to sleep…

essere o non essere

D’accordo, era to be or not to be, ma per “essere” bisogna prima di tutto soddisfare i bisogni primari dell’essere umano, tra cui mangiare e dormire.

Il riposo pomeridiano per una mamma che allatta è spesso fondamentale per mantenere condizioni fisiche sufficienti alla produzione del prezioso nutrimento.
Penso al riposo pomeridiano perché è generalmente il più lungo lasso di tempo in cui si può sperare di liberarsi dalle urgenze del bambino, insomma, generalmente dopo pranzo il bimbo dorme a lungo.

Sperare… generalmente… a lungo…

Tipo l’altro giorno? Si addormenta nel suo letto… Quatta quatta vado in camera mia a tentare di fare lo stesso… Dopo 20 minuti si sveglia, lo porto con me, lo riaddormento, dopo un po’ squilla il telefono (è lì accanto a noi perché aspetto la chiamata del gommista, il giorno prima in ritardo ad un appuntamento cui portare anche il pupo, pioggia battente, ho scoperto la gomma a terra).
Niente, è uno che ha sbagliato numero, lo riaddormento (il pupo), rinuncio a dormire…

Ma se rinuncio a dormire generalmente lui dorme beato a lungo…

Che faccio, riprovo a dormire?  No, perché poi lo so che si risveglia… E se provassi a dormire ma facendo finta che non lo faccio? Se facessi come quella che in quel film di serie B degli anni ottanta si disegnava dei finti occhi aperti sulle palpebre?

Nel frattempo, nel dubbio, mi sono mangiata 4 scacchi di cioccolata fondente (bisogni primari dell’uomo… mangiare… dormire…)

Avviso importante

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Attenzione, questo è un messaggio di pubblica utilità, rivolto in special modo ai genitori, con preghiera di diffusione.

Qualora vi capiti di intravedere, in edicola, un libercolo di Peppa Pig, con allegato cd di canzoni, prestate attenzione – ripeto – prestate attenzione alla durata di quest’ultimo.
Fonti certe hanno riferito che si tratta di un cd della durata totale di 6 minuti e 38 secondi.

6 minuti e 38 secondi significa che, qualora il vostro bambino scelga una sessione d’ascolto della durata di un’ora, le stesse canzoni verranno ripetute 9.05 volte.

Può creare disturbi del comportamento.

peppa pig2

Parrucco col trucco

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Sono andata dal parrucchiere, finalmente.

Mia figlia da qualche settimana mi dice “devi andale dal pallucchiere, devi fale i capelli così” e con le manine mi spiaccica i capelli attorno all’ovale del viso. Mi sono permessa di dissentire sul tipo di pettinatura…

Stavolta il parrucchiere mi ha fatto un taglio “spettacolare“, l’altra volta era “eccezionale” e la volta prima “meraviglioso“. Quello di oggi era, se non sbaglio, “parigino“, la volta scorsa quello di “Nuova York” e la volta prima… proprio non mi ricordo… Hollywood? Ah, no, era il taglio di Madonna! Peccato non aver trovato su google immagini al riguardo. Beh, comunque avrebbe fatto felice il mio maestro di improvvisazione, che sosteneva che io fossi una sosia della famosa cantante.

Ad ogni modo, torno a casa e mi guardo bene allo specchio.
Ho l’impressione che si sia dimenticato di tagliare una ciocca… No, dai, sarà il taglio che è così… beh, l’altra volta c’erano due ciuffetti più lunghi ma si vedeva che era fatto apposta… questa qua… non è possibile…
Parigi, Londra, New York, Hollywood, Madonna… mi sa che tu… me stai a cojona’?!
capelli ridicoli

C’era una volta

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“C’ela una volta una bambina che si chiamava Cappuccetto Losso. Cappuccetto Losso abitava in una casetta con la sua mamma. Il suo papà ela mòlto ed elano mòlte anche le sue solelle, erano mòlti anche i nonni e anche gli zii.”

Urca… e poi noi ci facciamo degli scrupoli…

cappuccetto rosso