Una piccola storiella

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Luisa era un poco strana.

A dire il vero era proprio matta da legare però non è per questo che era famosa.

Era nota in tutto il quartiere per la sua abilità nel prendersi cura dei mobili da giardino e, visto che il quartiere era pieno di villette, in primavera tutti la chiamavano per ripulire i mobili.
Si sentiva, quando arrivava… Luisa lavorava con due pezze: con una puliva i mobili, con l’altra li ricopriva di una sostanza impermeabilizzante. Quest’ultima emanava un odore acre, sgradevole e particolarissimo, che chiunque ormai riconosceva da lontano.

Un giorno si trovava a casa di Gilberto.
Gilberto era un uomo tutto d’un pezzo, non tollerava che durante il lavoro i suoi dipendenti venissero distratti da qualcosa non inerente al loro compito.
Luisa non era, a dire il vero, una sua dipendente, ma quel giorno stava lavorando per lui, doveva ripulire i mobili dello splendido parco della villa, situati nell’angolo verde accanto al pozzo graziosamente decorato in ferro battuto.

Quel giorno Luisa era stanca ed affamata. La notte prima aveva avuto terribili visioni e per lo stravolgimento aveva saltato colazione e pranzo, ma nel tardo pomeriggio il digiuno cominciò a pesare.
Nonostante la sua follia, la donna era molto ligia al lavoro, che considerava la cosa più importante della sua vita, perciò fu con grande imbarazzo che cedette ai bisogni del corpo e telefonò al “Pizza express” più vicino.

Quando arrivò il ragazzo della pizza, lei corse al cancello per tentare di intercettarlo prima che Gilberto si accorgesse della malefatta.
Pensando di averla fatta franca, tornò veloce al suo posto di lavoro e ricominciò a strofinare i mobili, mangiando furtivamente un pezzo di pizza tra una passata e l’altra, quando, all’improvviso, vide sbucare Gilberto, che aveva stampata sul volto l’espressione di chi sa.

La pazza con la pezza che puzza buttò la pizza nel pozzo.

di Erika De Pieri

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