“Fasciami, stupido”

Standard

Questa notte è stata una nottataccia. Il bimbo non voleva saperne di riaddormentarsi, ma anche stanotte santa fascia ha fatto un buon lavoro e in tempi certi l’ha fatto capitolare. Dunque, per gratitudine, mi sento in dovere di dedicarle un post per raccontare di lei ai più.

La fascia portabebè è un comodo supporto che consente di legare a sè il proprio bimbo per trasportarlo, coccolarlo o altro.

Esistono diverse tipologie di fascia. La mia è una fascia in cotone (in jersey), lunga 5 metri.
Per indossarla basta trovare il punto di mezzo (segnalato da un’etichetta), posizionarlo al centro del petto, prendere i lembi, incrociarli dietro la schiena, farli passare sopra le spalle, farli passare sotto il pezzo davanti, incrociarli sulla pancia, farli tornare dietro e annodarli sulla parte bassa della schiena. Semplice, no? 😀

In effetti per imparare bene ci vuole una settimana circa, ma è tempo investito bene!!! 😉

Una volta indossata ci metti il bimbo dentro. A seconda delle età il bimbo puoi posizionarlo in diversi modi.
I primissimi mesi, quando il bimbo è ancora floscio, lo metti dentro a mo’ di culla: lo infili per lungo nel lembo di sinistra (consiglio quello di sinistra per chi da quella parte ha un cuore), lo sostieni con quello di destra e copri il tutto con la parte centrale, quella che va da un fianco all’altro.
In questo modo non può sfuggirti neanche se in un impeto di sportività ti metti a fare la ruota tipo quella degli assorbenti della pubblicità di qualche anno fa.

In quella posizione il bimbo generalmente si addormenta beato, pensando di essere finalmente rientrato nell’utero materno, cosa che peraltro interesserebbe molti uomini… ma per questioni di ingombro sconsiglio l’utilizzo della fascia per puponi sopra i 15 chili.

Se invece il bimbo non ne vuole sapere perché ha fame, allora puoi allentare un po’ la parte di fascia che gli sostiene la testa, in modo che quest’ultima si abbassi un po’, alzi un po’ la tetta, tiri l’altro lembo di fascia in modo che copra parzialmente il lubrìco passatempo, e puoi allattare comodamente in piedi a mani libere ovunque ti trovi: al supermercato, a un funerale, in giro per la fiera campionaria, ad un convegno di astrofisica. Lascio a voi immaginare in quale di queste situazioni NON l’ho fatto. 😉

Una figata per diversi motivi: il bambino sta da dio (sente il tuo odore, lo culli semplicemente camminando, sente il battito del cuore), puoi andare dove vuoi senza passeggino (scale, autobus, angusti corridoi dentro ai negozi), puoi usarlo ben prima del marsupio perché nel marsupio il bimbo floscio non sta bene, è molto comoda per la mamma (o il papà) perché non scarica tutto il peso sulle spalle, bensì su tutta la schiena, o sulla parte che decidi tu (spostando lembi di tessuto dove preferisci).

Poi il bimbo cresce, si fa più pesante e i tuoi muscoli si rafforzano e tu continui a portarlo, ma lo cambi di posizione, mettendolo a cavalcioni sui due lembi di fascia incrociati, ulteriormente sorretto dal lembo centrale, posizionandolo con la sua pancia a contatto con la tua quando non gliene frega niente di vedere il mondo e vuole solo dormire, oppure con la sua schiena contro la tua pancia se vuole controllare che tu stia prendendo il giusto autobus, darti consigli su un paio di scarpe in vetrina e così via.
Poi esistono tante altre posizioni, ma è un po’ come il Kamasutra… ognuno alla fine si regola come crede…

In particolare io ho trovato la fascia insostituibile

  • quando la grande (da piccola) piangeva puntualmente mentre cucinavo o mangiavo (la mettevo dentro e trac! si calmava o si addormentava)
  • quando abbiamo portato in montagna la grande a due anni e ci eravamo fatti prestare un fantastico zaino portabimbi ma la fascia era molto più comoda e leggera
  • per entrambi (ognuno al suo turno) per andare in centro in autobus
  • quando dovevo andare col piccolo a prendere la grande all’asilo e farmi 32 scalini a metà percorso
  • per fare addormentare in tempi certi il piccolo in caso di crisi

Da non dimenticare, infine, che l’utilizzo della fascia (marsupioterapia) è in uso presso diversi ospedali per l’accudimento dei neonati prematuri, in quanto li aiuta a crescere meglio e in salute.

I miei bimbi sono nati a termine e belli grandi, quello che posso dire, però, è che l’uso della fascia li ha indubbiamente fatti diventare BELLI!
O no… forse questo…. non è possibile….
…devo ricordarmi di chiedere delucidazioni a Tata Lucifera.

fasciaportabebe

Annunci

»

  1. È si.. Santa fascia, subito!!! Solo una domanda: anzi due..
    1 come fai a portare in estate? Noi sudiamo come porcelle anche d’inverno..
    2 la nostra nana oramai e’ “grande” e mi domandavo dove posso trovare le istruzioni per cambiare la posizione, fianco e schiena..
    Come sempre grazie millemila 🙂

  2. d’estate… entrambi i miei figli sono nati in estate e nelle ore più calde non uscivamo e per il resto dipendeva dalle situazioni.
    Io ho usato e uso anche il passeggino. Ora che lui ha un anno ed è un po’ pesante, la fascia la uso solo in alcune occasioni, ad esempio in montagna, o quando si deve calmare o addormentare, o quando devo ritirare i panni ma lui vuole stare in braccio…
    Per quanto riguarda le posizioni, secondo me un po’ puoi inventare tu da una posizione base allentando lembi e stringendone altri (se il bimbo è un po’ grandicello e si sostiene da sè), ma soprattutto trovi parecchi video su internet. Ad esempio per la schiena (secondo me una delle più difficili) puoi cercare con google “fascia portabebè istruzioni schiena”
    Ciao! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...