Cos’è successo

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Bene, mi sento pronta.
Ho elaborato il lutto e ora forse riesco a parlarne con più serenità.

È successo circa un mese e mezzo fa.
Dopo qualche giorno in cui non facevamo loro visita, siamo andati a trovare i lombrichi e non abbiamo trovato nessuno. Abbiamo scostato un po’ il mucchio di roba con una paletta, di solito si nascondono, ma niente, solo una gran puzza e qualche mosca.

Panico, tristezza, angoscia, delusione, un su e giù di emozioni incontrollate. Certo che è proprio vero che ti rendi conto dell’affetto che provi per qualcuno solo quando lo perdi.

Si passa alla fase di interrogazione su cosa può essere successo. L’insolita puzza rende inequivocabile il fatto che c’è del marcio, non metaforico.
Quello che è successo è che abbiamo bagnato una volta di troppo il mucchio, temendo che si asciugasse troppo a causa del caldo, ma poi è piovuto per diversi giorni. Non basta. Erano molti mesi che non svuotavo la lombrichiera e l’humus si era compattato molto, arrivando ad un livello che copriva diversi fori di aerazione.
Fermo il proposito di svuotarla più spesso e di controllare meglio l’umidità, col trapano facciamo qualche foro in più, che non si sa mai.

Poi come un lampo “ma forse se ne sono semplicemente andati in un posto migliore!”, anche qui fuor di metafora.
D’altronde i fori sul fondo li abbiamo fatti proprio per quello, per dar loro una via di fuga in caso di situazioni critiche.
Corro a controllare la terra sotto la dimora… la muovo un po’… Un accenno di lacrima… Eccoli!!! 🙂
Mi piace pensare che siano riusciti a migrare tutti, ma proprio tutti, quelli che ne hanno sentito la necessità. E mi piace pensarlo anche perché per l’aiuola sarebbe di incredibile giovamento! 😉

Rinfrancata torno al bidone puzzolento, tiro via lo strato superficiale di avanzi non trasformati e poi trasferisco l’humus in una mastella larga, ad asciugare al sole. Dopo due giorni la puzza sparisce e dopo tre giorni trovo una trentina di piantine di melone, germogliate dai semi che i lombrichi non sono riusciti a mangiare.
Metto il prezioso humus nel vaso-orto, metto a dimora qualche piantina di melone nell’aiuola del rosmarino, giusto come bizzarro esperimento gratuito (e tardivo), e rimetto le rimanenti piantine nel bidone, che saranno pasto per i prossimi lombrichi che verranno.

Dopo qualche settimana, tornati dalle vacanze, compro dei nuovi lombrichi, apro la lombrichiera e… sorpresa! Qualcuno è tornato! 🙂
Presento i nuovi ai vecchi – mi raccomando non litigate che c’è cibo per tutti – poi gli dò subito qualche foglia di bietola e qualche buccia di pesca e… buon appetito!!!
bagagli

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    • secondo me nella compostiera i lombrichi non stanno molto bene perchè si sviluppano temperature elevate. Magari li porto lì a svernare… 😉

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