Archivio mensile:settembre 2013

Qualcosa è cambiato

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Un giorno, per caso, capita che passi le dita sotto il bordo del tavolo della cucina e…. crcrkckrcrckkrcrc… ti rendi conto che qualcosa è cambiato.

Con le prime pappe di lei avevi detto addio alla tovaglia di stoffa, in favore di ben più pratiche tovagliette di plastica, anzi all’inizio neanche quelle. Ventosa universale a tener fermo sul tavolo il piatto di porcellana, alla fine passatina di spugna e via. In realtà, col senno di poi, lei era veramente tranquilla… se qualcosa cadeva in terra (quasi nulla) era per sbaglio,  almeno questo ricordo… e non credo di avere rimosso.

Lui no.
Lui è sanguigno, volitivo, forte, molto forte. Leone ascendente toro. Io non me ne intendo, ma “vergine ascendente bilancia”, intuitivamente, mi farebbe un altro effetto.
Con lui non usi il piatto di porcellana con la ventosa perchè lui è forte e lo stacca e non usi neanche il piatto di melamina perchè lui ha un modo tutto sui di sparecchiare e la melamina, se lanciata in terra, si rompe.
Con lui solo plastica infrangibile, tanto per cominciare.
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Nel cortile condominiale

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Mamme e bimbi nel cortile condominiale.

“…no, guarda, alla sera sono proprio stanca, non vedo l’ora di metterli a letto. ATTENTO ALLA MACCHINA!
Veramente… sono proprio stanca”

“Si’, per me e’ uguale e mio marito non ATTENTO AL MOTORINO! dicevo… mio marito non mi aiuta”

“Ah, guarda… METTI GIU’ QUELLA CICCA DI SIGARETTA! La sera invece di farli rilassare me li eccita e dopo ATTENZIONE CHE SI STA APRENDO IL CANCELLO! dopo poi e’ ancora più difficile metterli a letto”

“Si’, anche il mio fa cosi’. Comunque, ti diro’… per fortuna il lavoro… ATTENTO ALLA MACCHINA! Io in ufficio, al confronto mi riposo. ATTENTO AL RICCIO!

“…riccio?!?

😮

riccio

In su

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“Mamma, è vero che ho quattro anni in su?”

“No amore, non è esattamente così.
Tu hai quattro anni. ‘Quattro anni in su’ si dice quando si deve dire ‘tutti quelli che hanno quattro anni e anche quelli che hanno più di quattro anni'”

“No, io ho quattro anni in su”

“Tesoro, tu hai quattro anni. Poi è vero che rientri nella categoria “dai quattro anni in su”…
Ad esempio se un gioco lo possono fare quelli dai quattro anni in su, allora tu lo puoi fare perché hai quattro anni, ma, ad esempio, lo può fare anche la tua amica che ne ha otto.
Ma tu hai quattro anni, non ‘quattro anni in su'”

No! Io. Ho. Quattro. Anni. In. Su.”

“Va bene, hai quattro anni in su.”

E un discreto caratterino.

4più

Ricerche di geometria

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Negozio di geometria.

Il commesso neoassunto chiede al più esperto.
“Senti, c’è un cliente che mi chiede figure poco usate, ma non so dove stanno.
Sto cercando trapezi, tronchi di cono e semicerchi”

“Scusa, ho poco tempo perché devo andare a sistemare queste sfere.
Comunque ci sono: qua trapezi, lì sopra tronchi di cono.
Semicerchi sono là.
Se mi cerchi, sono là.”

semicerchi

De paritate

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Oggi vorrei parlare della parità dei sessi.

Non dal solito punto di vista di quello che le donne non sono ancora riuscite ad avere: parità di stipendi, di opportunità, etc.
Vorrei parlare di quello di cui penso avrebbero diritto gli uomini.

Io penso che non ci sarà vera parità fino a che gli uomini non potranno indossare una borsa.
Non parlo di marsupi, tracolle da giovani alternativi, o altri espedienti usati per arginare il problema, ma di borse vere e proprie, grandi o piccole a seconda del gusto o della necessità, colorate o minimal a seconda degli abbinamenti, ma che almeno permettano di evitare in modo elegante l’effetto bisaccia delle tasche deformate da volumi eccessivi.
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Surprise!

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Ricapitoliamo.
1. la lombrichiera ha avuto un problema,
2. ho preso l’humus,
3. l’ho fatto asciugare al sole,
4. sono germogliati dei semi di melone,
5. ho trapiantato le piantine,
6. una di queste è cresciuta con particolare vigore e
7. sono nati degli splendidi… fiori di zucca! 🙂
fiori di zucca

Lo sgabello

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In cucina c’è uno sgabello alto 10 cm, che la bimba usa per arrivare meglio al lavandino.

Il bimbo ci sale sopra, si attacca alla maniglia del cassetto, il cassetto si apre e lui cade.
Piange.
Poi si rialza, guarda la sorella, fa un passo all’indietro, inciampa nello sgabello e cade.
Piange.
Tolgo dalla vista l’arma impropria e lo metto sotto il tavolo. Lui si riprende, vede lo sgabello, va sotto il tavolo, alza la testa e dà una capocciata.
Piange.

Che faccio, tolgo di mezzo lo sgabello o mi faccio dare un modello di bimbo più scaltro?

sgabello