Archivio mensile:ottobre 2013

Display

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Stamattina, prima della sveglia, ha suonato lo sveglio.

Sento una mano che mi cerca nel letto. “Mmm… un attimo… sto finendo di sognare Eros Ramazzotti che ha sposato una bruttina e coltiva pomodori in salotto…”.
Il proprietario della mano mi sussurra “Vai tu?”
Lui di solito, se c’è bisogno, si alza di notte. Vado io.

Prima di entrare in camera vado verso la cucina per chiedere a qualcuno che ora è.
Un display mi dice che sono le 6.38.
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Grease

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Tesoro mio bello, amore della mamma, è vero che gli uomini una volta si spalmavano sui capelli la “gelatina“, ma questa non aveva nulla a che fare con quella che oggi chiamano la “colla di pesce” e, ad ogni modo, nessuna delle due ha in qualche modo a che fare col pesce.

Dunque, tesoro caro, per favore, te ne prego, non passarti le dita tra i capelli dopo avere mangiato le alici con le mani!

grease

Donne e… semafori, gioie e dolori

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Incontro la mia collega in bagno.
Come sempre spalanco la porta di gran carriera, lei è assorta e sobbalza.

“Ero intenta a capire cosa non andava nell’abbottonatura della mia camicia, è tutta sfasata.
Sai com’è, coi bambini… li vesti, colazione, asilo… io finisco di vestirmi al semaforo.”

“Ti capisco. Stamattina i bambini hanno fatto meno capricci del solito, sono partita prima e ho beccato tutti i semafori verdi… Guarda che roba, non sono riuscita nemmeno a darmi il mascara!”

Ecco, siamo messe così.
semaforo

La rottura

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Avere dei “follower” è un’esperienza strana.
Aumenta la cassa di risonanza di quelle che possono essere le nostre azioni o, perlomeno, le nostre parole.

Il mio Lato folle (che coincide solo in minima parte col Lato comico) si chiede spesso che effetto farebbe rompere la consuetudine con un gesto ad effetto, fuori dall’ordinario.
Ad esempio mi viene ogni tanto da pensare come sarebbe, in un teatro pieno, rompere un momento di silenzio assoluto con un grido senza senso, senza scopo.
(La scena è quella di “L’uomo che sapeva troppo” – il mio lato folle non è troppo originale – quando Doris Day, grida in un istante di pausa della sinfonia, per far sbagliare la mira ad un attentatore).

Come sarebbe se un giorno, al posto del solito post (mmm… posto del solito post-o del solito post-o del solito post- ad libitum), vi facessi un enorme pernacchione?! 😀

uomo che sapeva albert hall

La domanda del giorno

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Oggi voglio inaugurare una nuova categoria – La domanda del giorno – in cui fornire piccoli spunti di riflessione per chi, nonostante la frenetica vita moderna, non vuole comunque rinunciare a qualche benefico momento di introspezione, di contemplazione, di approfondimento.
Per fare prima essere immediatamente riconoscibili, i post non saranno corredati da immagini e riporteranno tutti lo stesso titolo (“La domanda del giorno”).

Ed ecco la prima domanda del giorno.

Perche’ le vespe, pur essendo gialle e nere come le api, non fanno il miele?

Causa-effetto?

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Mi confessa: “Non vivo sotto lo stesso tetto con un uomo dall’ ’87”

Lei è una delle persone più sorridenti che io abbia mai incontrato, mi sono sempre chiesta come faccia ad essere così solare.

Ecco, chissà…

smile occhiolino

Il momento

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“Non comprare!”

Mi saluta così.

“N o n  c o m p r a r e e e e e e . . .!”

Sto andando ad una serata organizzata da un’amica che ospita una vendita diretta.
Funziona così: la padrona di casa invita una venditrice e un po’ di amiche, la venditrice espone i suoi prodotti, le amiche comprano, la venditrice vende e la padrona di casa ci ricava qualche omaggio.

Si fa presto a dire non comprare…
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