Archivio mensile:dicembre 2013

Ultimo giorno, primo giorno

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Finite le ferie del papà, sono sola a casa coi bimbi.

La giornata inizia bene, il pupo si sveglia alle otto e tre quarti, lei dorme ancora.
Wow che figata, partiamo col piede giusto!

In tutta la mattina non dovrò fare altro che preparare la pasta al forno per la cena di stasera con gli amici, sarà una passeggiata!

Dopo aver fatto una bella colazione a base di latte e panettone, con un colpo di tosse il bimbo la vomita tutta su fasciatoio, sacconanna, felpa, body e tappetino del bagno.
Lavatrice, in fondo era da fare.
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Buoni propositi per il 2014

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Stavo giusto pensando a cosa fare di questi giorni finali dell’anno, sospesi tra il concetto di “ferie” e la realtà di “fatica”, quando ho letto il post di Pinocchio e ho capito che quello che ci vuole per ridare spirito ai miei giorni è un bell’elenco di buoni propositi per l’anno nuovo.
E’ vivificante, non costa niente e (quasi) nessuno verrà mai a verificare se li hai messi in pratica.

Dunque, vediamo…

– non far mai mancare la maionese in casa

– mettere a posto il cassetto degli orrori

– iniziare a lavorare a maglia, costruire un galeone, procurarmi la discografia completa di Michael Jackson, comprare le borse e gli accessori “vintage style” griffati Minnie e i fascicoli dedicati alla storia delle apparizioni della Madonna di Lourdes e anche gli eleganti orologi da tasca placcati in oro o argento, oppure smettere di andare in edicola

– tornare a provare la sensazione dei jeans che ballano in vita

– non comprare jeans di una taglia superiore

– non permettere mai piu’ che mi si rompa un’unghia

– imparare a volermi bene

happy new year 2014

Natale

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Ebbene sì, non ho scritto un post prenatalizio.

Un po’ avevo la testa piuttosto presa tra regali normali, regali di Babbo Natale, regali di Befana, cene coi colleghi, con gli amici, coi parenti, con gli amici dei parenti, cene sociali e di beneficenza.

E poi sono un po’ contro. Anzi sono talmente contro che sono anche contro quelli contro, insomma faccio il giro e praticamente non ho (quasi) nulla contro il natale, mi sta abbastanza simpatico, ma se un post non mi viene non lo scrivo.
Già devo fare un (bel) po’ di cose che non ho voglia di fare, che basta così.

Il problema é che in questa società in cui si corre sempre alla massima velocità possibile, in cui spesso le difficoltà sono date dalle troppe cose che abbiamo (e che generano problemi di disordine e carenza di spazio) e i troppi chili da smaltire (e giù diete e malumori) la festa più bella dell’anno sarebbe quella in cui non devi fare niente, non andare da nessuna parte, in cui si mangia pane e olio.
Sì, la festa del pane e olio! Con contorno di qualche ravanello!
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Disegni

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“Pssss… mamma guarda… Sto disegnando un la*nau*to per Ale!”

“Un che?”
“Un *at*na*sto
“Un natanasto?”
“No, un la*unau*o
“Un lapunatto?
“Noo…! Un la*unau*to!”
“Un latunausto?”
“Sì! Un latunausto!”

“Ah! E che cos’è un latunausto?”

Non lo so, me l’ha detto Ale.”

disegno incomprensibile

Percorsi

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Mio figlio ha cambiato asilo.

Nuovo inserimento, tante fatiche… la fatica di riabituarsi ad un nuovo ambiente (per entrambi), la fatica di gestire alla meno peggio il mio lavoro, visto che l’inserimento è lungo, i nonni non abitano nella nostra città, le baby sitter non sono sempre disponibili e capita pure di ammalarsi… e il processo si allunga.

Ma il vero problema è un altro.

Ed è il percorso per andare al lavoro.

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Un po’ di me

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Ogni tanto penso che in questo blog vorrei scrivere un po’ più di me, di come sono fatta, di quali sono le mie ambizioni.

Ad esempio stamattina pensavo al fatto che sono nata stanca… sì, è così, non c’è niente da fare, bisogna guardare in faccia la propria natura…

E allora ho pensato che sarebbe carino scriverci un post.

Però adesso non ce la faccio proprio, scusatemi ma sono veramente stanca.

stanca