Natale

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Ebbene sì, non ho scritto un post prenatalizio.

Un po’ avevo la testa piuttosto presa tra regali normali, regali di Babbo Natale, regali di Befana, cene coi colleghi, con gli amici, coi parenti, con gli amici dei parenti, cene sociali e di beneficenza.

E poi sono un po’ contro. Anzi sono talmente contro che sono anche contro quelli contro, insomma faccio il giro e praticamente non ho (quasi) nulla contro il natale, mi sta abbastanza simpatico, ma se un post non mi viene non lo scrivo.
Già devo fare un (bel) po’ di cose che non ho voglia di fare, che basta così.

Il problema é che in questa società in cui si corre sempre alla massima velocità possibile, in cui spesso le difficoltà sono date dalle troppe cose che abbiamo (e che generano problemi di disordine e carenza di spazio) e i troppi chili da smaltire (e giù diete e malumori) la festa più bella dell’anno sarebbe quella in cui non devi fare niente, non andare da nessuna parte, in cui si mangia pane e olio.
Sì, la festa del pane e olio! Con contorno di qualche ravanello!

Nel momento in cui scrivo sono in macchina, la mattina di Natale, in trasferimento dai nonni materni a quelli paterni, i bimbi dormono uno con la testa appoggiata a sinistra l’altra con la testa appoggiata a destra. Io la testa ce l’ho ciondolante e sofferente ma tant’è… Ieri sera abbiamo fatto tardi e stamattina abbiamo dovuto mettere la sveglia.
La sveglia!!!
Dovrebbe essere vietato mettere la sveglia quando uno ha un bimbo piccolo. Ti sveglia il bimbo, no?! E se non ti sveglia il bimbo vuol dire che hai vinto la lotteria! E che fai, rifiuti il premio?!? Sì, abbiamo messo la sveglia, la mattina di Natale, otto meno un quarto.

L’autoradio trasmette una sintesi di “Morti”, otto notizie su undici sono brutte… buon Natale anche a voi, razza di str…

In compenso l’autostrada, la mattina di Natale è uno spettacolo! Vuota…
Come sarebbe bello se tutti la usassimo il meno possibile, se non fosse affollata dai continui via vai per il mare, per i paesi natii abbandonati a vantaggio di un luogo dove si rifiuta di mettere radici, per andare in discoteche lontane quando si potrebbe ballare vicino a casa, se non fosse piena di camion che trasportano insalate che potremmo anche trovare vicino a casa e fazzoletti che soffiamo e buttiamo via e poi ci lamentiamo dei camionisti che si piantano sulla corsia di sorpasso e non ci lasciano passare.

Ecco, quello che mi auguro per Natale, per le feste, per l’anno nuovo, per la vita, è di capire quali sono gli oggetti inutili, di spostarmi il meno possibile, di divertirmi con roba immateriale, di farmi tante risate semplici, di quelle inventate dal nulla e col nulla, qui e ora.

Buon Natale

albero di natale

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  1. Leggo il tuo post di ritorno dalla “tradizionale” festa dell’ opulenza, dello spreco e delle banalità … e mi rincuoro. Viva pane olio e … posso sostituire il ravanello con una carotina, proprio nom mi piace!
    Buon Natale light.

      • bene bene, potrei dire “pane e olio al tavolo numero 5!”
        Ma no, pane e olio ce lo facciamo ognuno a casa propria, è quello il bello! Magari ci sincronizziamo così ci facciamo compagnia virtuale 🙂
        La carotina direi che sia sicuramente adatta, anche lei è bella facile da preparare…

    • in effetti sugli spostamenti per andare a trovare i parenti c’è poco da fare… Ci sono margini di manovra sulla mole di regali (magari unendo le forze) e probabilmente ci sarebbero anche… per la roba… da mangiare… ma come si fa…! 😯

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