Stereotipi di genere

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Sono molto sensibile alla questione femminile, alla discriminazione, ai pregiudizi, alla parità di opportunità, e, in quanto madre di un maschio e di una femmina, sento forte la responsabilità di formare due persone che vorrei rendessero il mondo migliore, anche riguardo a tali problematiche.

E’ difficile trovare un equilibrio, un giusto stile educativo.

L’anno scorso, all’asilo, quasi tutti gli amici di mia figlia erano maschi e, se da un lato la cosa mi suscitava simpatia e (forse) in un certo senso, orgoglio, dall’altro mi impensieriva. Temevo che la bimba diventasse una ‘maschiaccia’, emarginata dal mondo delle coetanee, e che in qualche modo, alla lunga, potesse arrivare a soffrire di una mancata identificazione nel suo genere.

Quest’anno, invece, le sue amiche del cuore sono quasi tutte femmine, con loro gioca alle fate, vuole vestirsi da principessa. E qui la paura che il vortice degli stereotipi sessisti possa inghiottirla, limitandole in qualche modo l’accesso ad alcuni piaceri della vita o ad opportunità considerate appannaggio maschile.

In più la paura di essere io stessa, come madre, a perpetuare la discriminazione, magari spingendola ad essere gentile ed obbediente, più di quanto spingerò il fratello. A volte con il primogenito si è più severi e questa severità potrebbe confondersi e avere gli stessi effetti di una discriminazione di genere già in seno alla famiglia.
E’ l’ultima cosa che vorrei, ma chissà quante delle nostre azioni sono guidate non dalla nostra volontà ma da luoghi comuni e abitudini di cui non abbiamo neanche coscienza.

Lei è gentile, educata, dice grazie quando le fai una cortesia. Lei è, come si vuole da una femmina, tranquilla e comunicativa, lei ama cantare e fare balletti, ama mostrarsi.
Starò forse forzandola ad ottenere l’altrui approvazione scimmiottando gli stereotipi che vedono la femmina dedita al bel canto (Biancaneve in primis)?

Non è che mia figlia sta già perdendo la spontaneità che dovrebbe caratterizzare la sua età, già costretta dagli stereotipi di genere che la vogliono gentile e principessa?

L’altra sera, come spesso accade, la cena si è conclusa con balli dei bimbi attorno al tavolo.
Poi, ad un tratto, lei ha spento lo stereo e ha deciso di creare uno spettacolo tutto per noi.

“Fermi tutti, adesso inizia lo spettacolo, state tutti attenti.
Lo spettacolo di oggi si intitola: ‘Shirley Temple scoreggia‘ “.

Ok, stiamo facendo un ottimo lavoro. 😀

shirley temple 2

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  2. Ahah, che bellizzzimo il finale! 🙂

    I due generi sono diversi e ritengo mostruose perversioni il politicamente corretto che le vorrebbe negare.
    Però l’educazione deve essere “paritaria” ovvero che in molte faccende figli e figlie si devono suddividere i compiti: oggi sparecchia la tavola Marco, domani Ines, oggi va al cassonetto dell’organico Marcella, domani Leonardo, etc,

    Diversità e parità.
    Questo è ecologico.

  3. Pingback: Barbapasseggino e il re della foresta | Il lato comico

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