La zona oscura

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Mi piace aggiornarmi sulle novità, alcune le provo, altre no.

In questi ultimi anni l’universo femminile ha conosciuto due nuovi oggetti, uno ormai abbastanza famoso, l’altro emergente.

Il primo oggetto è la coppetta mestruale.
La coppetta si usa al posto dell’assorbente interno. Non assorbe ma raccoglie, ogni tanto la svuoti, sciacqui e reinfili. Generalmente è in silicone, riutilizzabile per anni, il che la rende nel lungo periodo molto più economica di qualunque assorbente usa e getta, oltre che, naturalmente, molto più ecologica.
La quasi totalità delle donne che l’ha provata ne parla in maniera superentusiastica, il commento che va per la maggiore è ‘mi ha cambiato la vita’.
Ho sentito raramente commento del genere a proposito del fidanzato. La coppetta si infila nello stesso posto dell’uomo ma convince le donne molto di più. 😉

Il secondo oggetto sono le palline per la ginnastica del perineo.
Si infilano sempre . Sono costituite da una o due sfere generalmente in silicone, che contengono dentro una pallina più piccola in metallo.
Grazie a questa configurazione, ad ogni movimento della donna le palline vibrano stimolando di riflesso una contrazione dei muscoli vaginali.
E’ la cosiddetta “ginnastica del perineo” che ginecologi e ostetriche raccomandano alle donne che hanno portato gravidanze, soprattutto se terminate con parto naturale (devastanti per i muscoli della zona tipo uragano in Mississippi…)

Le palline vengono vendute nei negozi di prodotti naturali, biologici etc. Chissà perchè, poi… che le donne che non cercano il biologico partoriscano figli più piccoli?!?
Il fatto, poi, che le palline vengano vendute (con differenze credo inesistenti) anche nei sexy shop fa immaginare che “indossarle” non abbia effetti così spiacevole…

Tutte queste novità ti danno l’idea che si stia aprendo un mondo (in effetti viene da pensarlo anche mentre partorisci… 😯 ).

Quante possibili applicazioni, specifiche per la zona oscura, quanti possibili gadget che potrebbero semplificare la vita a noi donne sempre così impegnate!

Me ne vengono in mente due.

A quante di noi non succede di addormentarci nel letto sedute col libro in mano e la luce accesa… chiudi il libro e poi devi cercare l’interruttore della abat-jour col rischio di tirarla giù con un movimento maldestro.
Ecco, un bel telecomando da vagina, munito di accelerometro: appena ti casca la testa per il sonno, metti giù il libro e ti corichi. L’accelerometro sente la variazione di posizione e aziona il telecomando, che spegne la luce.
Buonanotte.

E la mattina?
Suona la sveglia e sveglia pure il pupo, col risultato che non ti puoi neanche godere la doccia mattutina in santa pace perché hai l’ansia di dover corrergli dietro.
Ecco, il tuo telecomando con accelerometro, grazie alla pratica funzione “sveglia”, ti fa rientrare dal mondo dei sogni utilizzando una piacevole vibrazione.
Così il bimbo non si sveglia e tu ti alzi bella contenta.

No?

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  1. Ah! Ah! Ah! 😉
    Per il primo, ormai sono fuori tempo massimo e non so se mi ci sarei trovata . . . però, chissà, se ne fanno una per la “plin plin” potrebbe essere utile! 🙂

    Per le “palline”, ne avevo sentito parlare (in un libro sul medioevo giapponese) come “gioco” della casa da té, ma li non erano “palline” (che mi fa pensare al “click clack”) ma erano “perle”, paese che vai . . . dici che servono per fare una ginnastica. Vado a cercare un negozio “Bio”, mi pare che siano utilissime, mi dicono tutti che per calare la pancia devo fare ginnastica, comincerei da questa! 😉

    Per il terzo, ok . . . appena lo brevetti, io ne compro uno! Mi capita spesso di addormentarmi col libro in mano e la luce accesa e di svegliarmi un bel po’ dopo, luce accesa e braccio dolorante! 😀

    La quarta, no, decisamente non mi serve più . . . ma potrei propagandare presso un sacco di gente! Tutti in deficit di sonno! 😉

    Ciao, Fior

  2. Ora non vorrei deluderti… ma non son novità, “La coppetta si infila nello stesso posto dell’uomo” esisteva anche quando ero io ragazza, e questo significa almeno un oaio di ere glaciali 😛

    La seconda… eh bè.. insomma pure 😛

    • Le palline in realtà sono sicura che esistano da un pezzo (magari in materiali diversi), la novità che qualche pallinificio con una sapiente operazione di marketing le ha sdoganate e fatta uscire dal sexy shop per raggiungere un mercato più ampio, grazie alla storia della ginnastica del perineo 😉
      La coppetta invece non mi risulta ci sia da così tanto tempo, non è che ti confondi col diaframma? In effetti l’uno serve per non fare entrare roba e l’altra per non fare uscire roba quando l’uno ha funzionato e non ha fatto entrare niente… 😉

      • no no non mi confondo 🙂 c’era un libro(ne) negli anni 70 di un collettivo femminista (americano) che parlava di tutto ciò che era relativo al femminile dal sesso, al controllo delle nascite al mestruo.
        La prima volta che ho letto di queste coppette è stato allora.

        Le ho bannate subito però, non era pratico in giro doverlo togliere e pulire in caso di bisogno…. son rimasta alla maniera europea vecchio assorbente (interno o esterno) 😀

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