Non importa se sei leone o gazzella… cammina!

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Oggi voglio fare una confessione.
Ogni tanto rubo una mezz’ora di tempo al mondo e ai miei doveri di mamma-moglie-lavoratrice e vado… a camminare.

Lo faccio per svuotare la mente dai pensieri e svuotare i fianchi dai cuscinetti adiposi.

Poi, beh, sì, anche per la salute… ma che cos’è la salute, se non un apostrofo rosa tra le parole stabenelamiamente e stabeneilmiocorpo?

Dunque esco dal lavoro, salgo in macchina, un quarto d’ora e… zac! Fugacemente, a metà percorso, mi infratto al limitare di un parco, parcheggio e mi incammino.

30 minuti il minimo sindacale, 40 minuti il massimo praticabile.

La cosa fondamentale, ma difficilissima, è svuotare la mente dai pensieri. L’unico modo in cui riesco a farlo (a tratti) è respirare a ritmo dei miei passi e un tantino rumorosamente, così ascolto il respiro e non penso ad altro.
Poi a volte qualcuno, davanti a me, si volta immaginando la presenza di un pazzo maniaco, ma vabbè… da quelle parti non mi conosce nessuno.

Fondamentale, poi, una buona postura.

– per distendere la zona lombare faccio sì che sia il pube ad avanzare guidando il resto del corpo, il che non mi riesce naturale non essendo io un uomo

– per defatigare la zona cervicale petto in fuori, il che non mi riesce naturale non essendo io donna sfrontata (e mi procura, peraltro, imbarazzanti sguardi da parte di nonnini in panchina)

– per completare il tutto innalzo il capo come se fossi una decorazione natalizia appesa all’albero, il che non mi riesce naturale essendo io una gran palla sempre e non solo a Natale

Dopo un po’, facciamo una ventina di minuti, le gambe si gasano, si montano la testa, e iniziano ad andare da sole. Bene, un problema in meno.

Inizio a sbadigliare, segno che il cervello sta cedendo, le tensioni perdono colpi e il mio organismo sta riadattandosi a lavorare a ritmi umani. Ogni sbadiglio un piccolo passo per l’organismo, un grande passo per la serenità.

Poi succede che una specie di scossa mi attraversa, sento della roba buona che mi percorre dalla testa ai piedi. Oh, boia, le endorfine!!! Ma allora esistono!

Aaaaah!!!

Fine camminata. Risalgo in macchina, verso la seconda parte della dura giornata.

camminare

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  1. Bellissimo, vero? Io faccio walking da 7 mesi e devo dire che mi sento benissimo e se non pratico quasi ogni giorno, la cosa mi manca parecchio {gli altri giorni faccio pilates, per le mie ernie…}. Arrivare a 9 km in 1 ora e 20 è stata una delle soddisfazioni più grandi della mia vita! E’ vero, svuota la mente e mette in circolo endorfine che ti fan vedere il mondo in rosa: io non dimentico mai le cuffiette e la musica, a tutto volume, che mi dà una bella carica per affrontare le salite… 🙂

  2. scusate, mi erano sfuggiti questi commenti 😦
    Ammirevole la tua costanza, elliemme.
    Io credo di essere una via di mezzo tra te e mamma orsa… no, mi sa che sono come mamma orsa. Dicembre difficile però in queste vacanze qualche camminata l’ho fatta, se non altro per limitare i danni degli stravizi alimentari 😉
    Buon anno a tutte e due!!!

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