Archivi tag: stanchezza

Riposo

Standard

Sono stanca, tanto stanca.
Non solo il lavoro e la cura dei figli, ma ho anche altre beghe.
Talmente stanca che, nell’agognato momento di riposo notturno, quello che riesco a conquistare è di sognare di rovesciare per sbaglio la scatola di costruzioni del figlio di un’amica in una piazza e dover raccogliere i pezzetti ad uno ad uno.
E poi di accorgermi, poco prima della partenza del mio treno, di aver dimenticato a casa una cosa importante e allora correre a casa… correre… correre… e, no, le cose dimenticate sono tre, devo cercare di tenerle a mente, mi aiuterò ripetendomi le tre iniziali, S.A.S, correre… correre… S.A.S…. S.A.S…. correre… correre… correre… e poi arrivare a casa e la terza cosa da prendere non riuscire proprio a ricordarla. Niente.

stanchezza

Albe non chiare

Standard

“Sono già due mattine di seguito che ci sveglia alle cinque e tre quarti per fare la cacca…”
Questo penso, non proprio felice per la coincidenza rilevata, mentre aspetto che finisca di farla.

Lui mi guarda e mi dice “bacio”.
Mi avvicino e imprime il suo umido segno d’affetto sulla mia guancia.

I  bambini sanno cos’è l’istinto di conservazione.

cuore 2

To sleep or not to sleep

Standard

To sleep or not to sleep…

essere o non essere

D’accordo, era to be or not to be, ma per “essere” bisogna prima di tutto soddisfare i bisogni primari dell’essere umano, tra cui mangiare e dormire.

Il riposo pomeridiano per una mamma che allatta è spesso fondamentale per mantenere condizioni fisiche sufficienti alla produzione del prezioso nutrimento.
Penso al riposo pomeridiano perché è generalmente il più lungo lasso di tempo in cui si può sperare di liberarsi dalle urgenze del bambino, insomma, generalmente dopo pranzo il bimbo dorme a lungo.

Sperare… generalmente… a lungo…

Tipo l’altro giorno? Si addormenta nel suo letto… Quatta quatta vado in camera mia a tentare di fare lo stesso… Dopo 20 minuti si sveglia, lo porto con me, lo riaddormento, dopo un po’ squilla il telefono (è lì accanto a noi perché aspetto la chiamata del gommista, il giorno prima in ritardo ad un appuntamento cui portare anche il pupo, pioggia battente, ho scoperto la gomma a terra).
Niente, è uno che ha sbagliato numero, lo riaddormento (il pupo), rinuncio a dormire…

Ma se rinuncio a dormire generalmente lui dorme beato a lungo…

Che faccio, riprovo a dormire?  No, perché poi lo so che si risveglia… E se provassi a dormire ma facendo finta che non lo faccio? Se facessi come quella che in quel film di serie B degli anni ottanta si disegnava dei finti occhi aperti sulle palpebre?

Nel frattempo, nel dubbio, mi sono mangiata 4 scacchi di cioccolata fondente (bisogni primari dell’uomo… mangiare… dormire…)